ROMA- 21 luglio 2012-Nel primo semestre 2012 gli uomini hanno ottenuto l’88% per cento dei posti di lavoro creati, mentre le donne hanno ottenuto solo il 12%.Il tasso di disoccupazione in percentuale è maggiore degli uomini , questo è dovuto dal fatto che molte donno hanno rinunciato a trovare lavoro.Il maggiore motivo è dovuto al fatto che nelle aziende italiane, pubbliche o private, gli uomini sono in maggioranza schiacciante.A pesare è anche la trasformazione del commercio al dettaglio, dove dal dicembre 20011 gli uomini hanno registrato 2220 mila posti in più mentre le donne ne hanno perduti 79.800, con il risultato che oggi questo settore è composto da uomini, con un rovesciamento di equilibrio rispetto alla tradizionale prevalenza delle donne in impieghi come commessi o camerieri.E c’è da coinsiderare e non sottovalutare la discriminazione fra sessi dovuta al fatto che ad assumere sono spesso manager uomini. «Gli stereotipi legati al sesso ancora esistono nel mondo del lavoro italiano, e non solo»
Nel 2011 sono aumentate il numero di denunce per «discriminazione sulla base del sesso» da dipendenti donne nei confronti di manager uomini.Ci auguriamo che oltre alle denuncia Vi siano anche tante condanne!
A.S.La COBAS Donne e Lavoro







