ROMA- 6 aprile 2012- Così, come stabilito dalla convenzione siglata dalla Regione Lazio e dal Ministero del Lavoro, il problema legato ai Lavoratori Socialmente Utili si avvia a completa soluzione, mentre rimane da parte dei Comuni e degli enti interessati ritardatari un solo adempimento: trasferire prima possibile agli uffici regionali la delibera con il numero dei soggetti da stabilizzare.E’ chiaro che se questo percorso non si formalizzerà la regione non potrà procedere ai successivi passaggi burocratici.Ricordiamo che quattro sono le possibilità di fuoriuscita previste per i Lsu degli enti locali: dimissioni volontarie, con incentivo di 35mila euro per ogni lavoratore, autoimpiego, con un altro aiuto sotto forma di prestito di 16mila euro a tasso zero, assunzioni agevolate per le aziende private.I primi dati ufficiali ci confermano che sono oltre 110 gli enti locali che hanno raggiunto l’intesa con l’assessorato al Lavoro e Formazione della Regione Lazio per assumere i lavoratori, mentre 350 circa sono le domande di dimissioni volontarie.Quindici le amministrazioni pubbliche che devono ancora chiudere il percorso (in maggioranza Comunità Montane), mentre tra i Comuni si erge in negativo quello di Priverno, che in data odierna non è riuscito a trovare il tempo per scrivere e inviare la delibera con i nomi dei lavoratori da immettere nella rispettiva pianta organica.Sarebbe ora che l’assessore al personale Miccinilli e l’intera amministrazione comunale si assumesse la responsabilità di procedere alla stabilizzazione dei suoi Lsu, anche perché la spesa è stata dalla Regione Lazio finanziata per tutti.Centocinquanta invece sono i lavoratori per i quali gli uffici regionali stanno cercando di individuare ogni possibile percorso di stabilizzazione. Confidiamo, infine, nel senso di responsabilità di tutti i Comuni che ancora non hanno chiuso la pratica, sollecitandoli a farlo prima possibile, nell’interesse dei lavoratori coinvolti ma anche nei confronti dei cittadini che attraverso questa forza lavoro continueranno a ricevere servizi pubblici utili.
On.Gina Cetrone Consigliere regionale del Lazio PdL








maria concetta
gentile on.Gina Cetrone il problema lsu ò stato definitivamente risolto,ma ai lavoratori fuoriusciti dopo il parere dell’ufficio delle entrate di tassare il contributo unatantum ( fuoriuscita) è crollato il mondo si sono sentiti derubati ,di un posto di lavoro della loro dignità eora come mai inermi e impotenti contro un sistema che ingoia i più deboli. Noi non sappiamo cosa fare ci sentiamo soli per favore ci potrebbe aiutare lei? La ringraziamo anche se non potrà fare nulla. ex lsu
Sandra Purini
Gentilissima Dottoressa Gina Cetrone,
ho 47 anni, sono LSU dal 04/02/1997 nel progetto della VI Comunità Montana del Velino (Alta Valle del Velino) e dal 01/07/2003 sono dislocata Presso il Distretto Sanitario N° 5 della AUSL di Rieti sito in Antrodoco. Presso tale Distetto svolgo insieme ad altre 3 persone nelle mie condizioni, attività amministrative degne di un 6° livello, comprese attività di sportello al pubblico, con accesso a programmi Regionali con tanto di password e corsi di formazione. Dal 01/01/2012 siamo transitare nel progetto LSU della AUSL di Rieti, dopo un concorso per il suddetto passaggio ai fini della stabilizzazione e consapevoli che la cosa sarebbe stata lunga e laboriosa. Ora, considerato che legalmente non abbiamo nessun rapporto di lavoro che si possa definire tale, ci dicono che la Regione Lazio concede in questo senso l’unico inquadramento al momento possibile: un contratto di tirocinio formativo, 36 ore settimanali di cui 6 di formazione, per un compenso di poco più di 600 Euro e con il Tutor, senza maturare ferie, se ci ammaliamo dobbiamo recuperare l’assenza. Considerando la situazione Regionale attuale dico che questo è ormai il capolinea, eppure ho sempre avuto fiducia che le cose prima o poi si sistemassero, mi sono sempre impegnata oltremisura (e questo non è che lo dico io, ma chi lavora sul posto). E’ giusto tutto ciò? Che cosa deve insegnare il Tutor ad una persona che sulla propria pelle ha imparato un lavoro e consentito ad un Distretto di portare avanti un servizio da 9 anni? Sono molto amareggiata oltre che moltissimo preoccupata, questi soldi mi servono…..! Inoltre questi contratti sono di sei mesi forse rinnovabili per altri sei e se non accettiamo andiamo a casa subito…
Gradirei una risposta.
Cordialmente…..
Buon lavoro.