ROMA- 20 marzo 2012-<<La mozione approvata ieri in Consiglio Comunale che boccia la soluzione di Monti dell’Ortaccio come sito per la nuova discarica di Roma, afferma un principio che il Partito Democratico ha spiegato e ribadito in tutte le proprie sedi di partito ed istituzionali: dopo trenta anni di sfruttamento ambientale, degrado ed abbandono mai più una nuova Malagrotta e mai più una nuova discarica nella Valle Galeria>>.E’ quanto afferma in una nota Maurizio Veloccia, Segretario del PD del Municipio XV e membro dell’esecutivo del PD di Roma<<La nuova discarica, perché purtroppo un nuovo sito andrà comunque individuato – continua Veloccia – dovrà essere posizionata altrove e caratterizzata da ridotte dimensioni, atta ad ospitare giornalmente un quantitativo di rifiuti nettamente inferiore a quello oggi prodotto: questo perché in parallelo si deve procedere speditamente verso un vero sistema di raccolta differenziata porta a porta che, insieme al pieno esercizio degli impianti di trattamento, permetta una sostanziale riduzione dei rifiuti da interrare.Il futuro della Valle Galeria dovrà essere invece caratterizzato da una travolgente opera di riqualificazione ambientale con il recupero delle aree degradate, la bonifica del sito di Malagrotta, la delocalizzazione delle attività industriali inquinanti: una direzione di marcia da imboccare senza tentennamenti del tutto incompatibile con qualsiasi nuova attività impattante, figuriamoci una discarica.Bene ha fatto il Presidente Zingaretti a ribadire questa posizione, che la Provincia di Roma da sempre ha tenuto coerentemente negli anni.
La politica deve tornare a recuperare quella credibilità persa in passato per il cerchiobottismo, l’incapacità decisionale e l’imperizia amministrativa che hanno portato spesso gli eventi a prendere il sopravvento ed imporre scelte emergenziali e socialmente ingiuste, tradendo patti ed impegni presi nei confronti di territori e comunità.In tal senso – conclude Veloccia – confidiamo che il nuovo governo imponga al grande fantasma di tutta questa vicenda, il fantasma Alemanno, di rimaterializzarsi e tentare di governare in questo scorcio di consiliatura il ciclo dei rifiuti della Capitale che fino ad oggi ha avuto un andamento disastroso, a partire dalle risibili percentuali di raccolta differenziata registrate a Roma>>.







