ROMA- 20 febbraio 2012-“L’intollerabile episodio della donna in coma, legata su una barella al Policlinico Umberto I, sintetizza la drammatica situazione della sanità nel Lazio: strutture ospedaliere ridotte al collasso e pronto soccorsi intasati. Ormai nella nostra regione la sanità è in ginocchio e il diritto alla salute è a rischio. Non c’è modo di uscire da questa spirale se non cestinando il piano di riordino della rete ospedaliera della giunta Polverini”. E’ quanto dichiarano Guglielmo Abbondati e Ileana Piazzoni, Rispettivamente coordinatore regionale di Sinistra ecologia libertà del Lazio e responsabile welfare regione Lazio.“Anche il ministero della Salute ha rilevato che in molte aree della regione non sono più garantiti i livelli essenziali di assistenza. Un’affermazione gravissima, che sconfessa l’operato della gestione commissariale e della giunta regionale di centrodestra – dicono Abbondati e Piazzoni – I tanti episodi venuti alla luce in questi ultimi giorni confermano, come abbiamo sempre sostenuto, l’insostenibilità di un piano costruito fin dal principio in ossequio a principi ragionieristici, prima ancora che sulle esigenze dei cittadini del Lazio: una contraddizione che è esplosa in tutta la sua drammaticità, una situazione che deve indurre Governo e Regione a cambiare direzione, mettendo il diritto alla salute come principio guida della revisione del piano sanitario e la fine del commissariamento”.
Abbondati e Piazzoni sel regione lazio




