ROMA- 20 febbraio 2012-“Oggi, a mezzogiorno, 24 ambulanze erano ferme nei Pronto Soccorso di Roma. Parcheggiate senza barelle perché queste erano usate come posti letto dai pazienti in attesa. Nessuna novità se non il fatto che anche su questo fronte appena cade il silenzio della stampa, cade il silenzio della Regione. C’è grande urgenza di mettere mano al sistema sanitario regionale che sta vivendo momenti drammatici. È un anno e mezzo che chiediamo alla Polverini di concertare scelte che riguardano la salute di tutti i cittadini del Lazio. Decisioni che non hanno e non possono avere colore politico. Purtroppo la presunzione e l’arroganza tipica di chi si sente un kamikaze ha mandato in tilt la sanità del Lazio. Il taglio di ospedali e posti letto, di 11 pronto Soccorso, la mancata apertura di Residenze sanitarie strategiche nei territori lascia in barella non solo i pazienti, ma le speranze di una sanità adeguata ai bisogni dei cittadini. Si e finanziata la Fondazione Zeffirelli, ma si è cestinata la proposta di legge per dotare il territorio di presidi organizzati e attrezzati gestiti dai medici di famiglia e aperti anche nei week end sul modello delle farmacie. La vergogna testimoniata in questi giorni dalla denuncia del Pd Lazio, di giornali, televisioni, medici e infermieri, pazienti e ora anche dall’inossidabile Gramazio è solo la reale constatazione dei fatti”. Anche il Pdl inizia a prendere atto del disastro in corso.





