VITERBO -16 febbraio 2012- “Abbiamo iniziato questa avventura per cambiare il Pd. Abbiamo messo in campo un’idea collettiva che vuole un partito dei circoli, aperto alle associazioni, al cui interno la società civile sia parte integrante. Vogliamo un partito che non abbia paura delle critiche. Il Pd va cambiato partendo dall’ammettere che nel 2008 e nel 2010 sono stati commessi degli errori e ci sono dei responsabili. Dopo quelle sconfitte non c’è stata alcuna discussione. Ci è stato detto che non era colpa del candidato. Dico io: allora è peggio, significa che è stata colpa del progetto”. Così Marta Leonori candidata alla segreteria regionale del Partito democratico, in visita ieri nella Tuscia.“Siamo la politica del noi, non dell’io. La lista che mi appoggia – ha spiegato – nelle sue realtà territoriali ha tra i propri capolista più del 50% di donne e molti ragazzi sotto i 30 anni. I cosiddetti big si sono invece messi al servizio, essendo ultimi in lista, tranne che in un caso”.Marta Leonori ha visitato prima Civita Castellana per incontrare i cittadini e affrontare i temi della sanità e della crisi del comparto ceramico, poi si è spostata a Capranica, dove con Ugo Sposetti e alcuni rappresentanti della Cgil, ha incontrato gli ex dipendenti della Chinotto Neri (tra i quali Elena Angiani, candidata nella lista). Quindi l’appuntamento conclusivo a Viterbo, con Sposetti e Miranda Perinelli, segretario della Cgil, incentrato sul lavoro e sulle riforme necessarie per rimetterlo al centro della politica. Ad accompagnarla anche Melissa Mongiardo capolista del Viterbese.





