Latina, 06 febbraio 2012- Nel corso della riunione di giovedì scorso, tenutasi nella sede della Provincia di Latina, e presieduta dagli assessori provinciali Silvio D’Arco e Fabio Martellucci, si sono registrate vibrate proteste dei lavoratori, ma anche dei sindaci interessati alla stabilizzazione dei Lsu.
In particolare i sindaci hanno lamentato i mancati impegni dell’assessore regionale al lavoro Mariella Zezza, e le gravi inadeguatezze amministrative mostrate dai funzionari regionali per aver proposto ai Comuni atti e procedure amministrative contraddittorie e inapplicabili, rispetto alle normative nazionali vigenti e alle direttive emanate dalla stessa Regione Lazio. A tal proposito i rappresentanti dell’AUSL di Latina hanno evidenziato l’impossibilità di procedere alla stabilizzazione dei Lsu, in funzione di una recente direttiva emanata dalla Regione Lazio che impedisce chiaramente alle ASL qualsiasi stabilizzazione, che vieta anche le assunzioni obbligatorie riservate per legge alle persone disabili.Ne corso della riunione, sono interventi anche le organizzazioni provinciali dei sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL che hanno ribadito il loro impegno in favore dei Lsu che assicurano da diversi anni il funzionamento di numerosi servizi essenziali in tanti enti locali.Gli assessori provinciali D’Arco e Martellucci, nell’esprimere la vicinanza ai lavoratori, hanno voluto ricordare che la Provincia di Latina ha stabilizzato 80 Lsu nel corso degli ultimi anni, oltre ad aver avviato importanti iniziative per le politiche attive del lavoro in favore dei cassintegrati, giovani e donne disoccupate, e l’istituzione di apposite Borse lavoro. In particolare, l’assessore Martellucci ha sottolineto l’esigenza di un maggiore impegno da parte regionale, ricercando possibili stabilizzazioni dei lavoratori anche all’interno delle dotazioni organiche degli uffici regionali periferici e/o degli enti sub-regionali presenti sul territorio provinciale.Nel corso del dibattito i lavoratori hanno voluto evidenziare il loro stato di disagio sociale poiché rimasti improvvisamente senza reddito e senza alcuna forma di protezione sociale, chiedendo nelle more della loro stabilizzazione almeno la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. Al termine il sindaco di Campodimele ha chiesto, anche per conto dei sindaci presenti, di spostare la trattativa dei Lsu dal piano tecnico-amministrativo a quello politico e istituzionale, chiamando in causa direttamente la Governatrice Renata Polverini, in considerazione del fatto che tutte le trattative esperite con i funzionari regionali e l’assessore Zezza si sono dimostrate inconcludenti. Tale richiesta è stata accolta unanimemente dai presenti.La riunione è finita con la formulazione e la sottoscrizione di una lettera di richiesta di convocazione urgente alla Governatrice Polverini. Infine tutti i partecipanti hanno condiviso, in assenza di risposte da parte regionale, l’adozione d’immediate iniziative unitarie di protesta, sindacali e istituzionali, presso la sede della Regione Lazio,
F.to - Assessori Silvio D’Arco e Fabio Martellucci






