Comunicati Stampa Eventi Nazionale — 07 gennaio 2012
Oberhof (GER)-BIATHLON – COPPA DEL MONDO-di G. Giulio Martini

Oberhof (GER) -LA STAFFETTA AZZURRA TRIONFA IN COPPA DEL MONDO 2012-Oberhof (GER) -LA STAFFETTA AZZURRA TRIONFA IN COPPA DEL MONDO 2012-Lukas Hofer ,Christian De Lorenzi ,Lukas e Markus Windisch

Oberhof (GER) – 5 Gennaio 2012.Ed era dalla lontanissimaCoppa del Mondo di Hampton (Can),disputata nel 1994, che il tricolore non garriva sul pennone più alto del podio. Era ora ! Ciò,in virtù della straordinaria performance dei biatleti-militari (il Biathlon è uno sport eminentemente militare) Lukas Hofer (Centro Sportivo Carabinieri), Christian De Lorenzi (Forestale) nonché di Lukas e Markus Windisch, entrambi dell’Esercito. I quattro alfieri azzurri, cioè, che hanno trionfato nel tempio del biathlon mondiale: la località tedesca di Oberhof, davanti a migliaia di appassionati accorsi in massa per sostenere i loro idoli che, tra l’altro, giocavano in casa.La prova degli italiani è stata a dir poco magistrale; i primi due biatleti in gara, De Lorenzi e Markus Windisch, hanno consentito all’Italia di mantenersi a stretto contatto dei primi fatta eccezione per la Russia cha a metà percorso vantava 2 minuti di vantaggio sui nostri portacolori. Ma è proprio dalla terza frazione che il recupero azzurro si è concretizzato: prima l’altro Windisch, Dominik e poi Hofer hanno ricucito il gap dai battistrada fino a portarsi in testa per l’ultima sciata, quella finale verso il traguardo. Ad imprimere la stoccata vincente è stato il portacolori dei Carabinieri che alla postazione dell’ultimo poligono ha sparato centrando i bersagli con estrema precisione e freddezza. La prestazione decisiva che ha permesso al team azzurro di surclassare una Russia apparsa poi incapace di rimontare e una Svezia che sebbene al terzo posto, ha chiuso a 30″ dall’Italia. Sul traguardo Hofer ha sancito una vittoria splendida e cercata fino all’ultimo metro; gli azzurri, apparsi più compatti e più competitivi che mai, si sono abbracciati consapevoli di aver scritto una pagina importantissima nella storia recente del biathlon tricolore. La stessa squadra che l’anno scorso aveva chiuso al secondo posto nella prova di Coppa del Mondo di Anterselva, adesso può guardare avanti e crescere ancora in vista dei prossimi appuntamenti agonistici.

IL BIATHLON (dal greco ‚doppio contesto ): disciplina sportiva praticata prevalentemente d’inverno che combina lo sci da fondo con il tiro a segno. Le principali gare di Biathlon sono organizzate dalla International Biathlon Union (IBU). Quindi il Biathlon è l’unico sport sugli sci a non essere di competenza della FédérationInternationale de Ski (FIS).
La storia del Biathlon – Le prime gare di biathlon si svolsero alla fine del 700. Per circa 150 anni quasi tutti i partecipanti provennero da un retroscena militare, e fu solo dopo la 2a Guerra Mondiale (1939-1945) che questo sport si distanziò da tale legame e si creò un vivaio di atleti preparati appositamente per partecipare a competizioni di biathlon. Il propugnatore più importante del biathlon fu lo svedese SvenThofelt. Fu presidente della UIPMB per 20 anni, dal 1968 al 1988. Thofelt si impegnò per standardizzare il regolamento di questo sport e fu il maggior sostenitore dell’inserimento del biathlon tra le discipline olimpiche. Prima degli anni 70 gli sciatori potevano usare diversi tipi di carabine. Nel 1978 la calibro 22, piccola e leggera, fu scelta come carabina ufficiale di gara. Queste innovazioni resero il biathlon accessibile ad un numero più alto di sportivi e diedero maggiore rilievo all’abilità di sciatore dell’atleta. Negli anni 80 e 90 si ebbe una crescita del numero delle competizioni, l’aggiunta di nuovi eventi e l’ingresso nel biathlon delle donne.

Staffetta -  Assieme alla gara ad inseguimento, la staffetta è certamente la specialità più appassionante. Una squadra si compone di 4 biathleti, ognuno dei quali deve percorrere una distanza di 7,5 Km. e completare 2 prove di tiro (a terra e in piedi senza appoggio). La staffetta si svolge su un percorso complessivo di 30 Km. I primi frazionisti di ogni squadra partono contemporaneamente. Il primo anello di 2,5 Km. viene percorso solitamente in maniera „tattica“ e tutti i partecipanti arrivano al poligono, dove ogni atleta tira dalla piazzola corrispondente al proprio pettorale, contemporaneamente. A differenza delle gare individuali o sprint, ogni atleta per i cinque bersagli ha 8 colpi a disposizione: i primi 5 vengono sparati col caricatore. Se l’atleta centra subito i 5 bersagli non ha necessità di ricorrere ai colpi di riserva e naturalmente non è soggetto a giri di penalità. In caso contrario deve utilizzare prima i colpi di riserva, caricandoli singolarmente uno ad uno. Deve continuare a sparare finché non colpisce tutti e 5 i bersagli o finché non esaurisce gli 8 colpi. Se ad esaurimento di tutti i colpi non ha ancora centrato tutti i bersagli, per ogni bersaglio mancato deve percorrere un giro di penalità di 150 m. L’ideale passaggio del testimone avviene toccando il compagno di squadra che lo attende nell’area apposita. Vince la staffetta la squadra il cui ultimo frazionista taglia per primo il traguardo. Le migliori staffette impiegano circa un’ora e mezza per percorrere i 30 km. di gara. Anche le staffette femminili si compongono di 4 atlete. Ognuna percorre una distanza di 6 km e tira una volta a terra e una volta in piedi. Nelle prove di tiro si applica lo stesso regolamento in vigore per le gare maschili. La distanza complessiva scende ovviamente a 24 Km.


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