ROMA- 15 dicembre 2011-“Ieri, come si può vedere anche dal video pubblicato sul mio sito internet, si è consumato ad Agorà un momento di infimo livello televisivo. Il senatore Idv Pardi stuzzicato nel vivo da un mio intervento nel quale lo paragonavo a Scilipoti ha perso le staffe e si è sentito in diritto di lanciarsi in ignobili, inqualificabili e volgari insulti personali nei miei confronti. Una reazione ingiustificata e intollerabile, non solo per la gravità delle contumelie, ma per tutto ciò che ne è conseguito”. E’ quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul suo blog.“Al di là della mancanza di rispetto per me e per chi seguiva la trasmissione, infatti, desta stupore e sospetto il silenzio della maggior parte dei media sulla vicenda. Non oso immaginare se fosse accaduto il contrario: già mi vedo davanti titoloni di giornali, i soliti beceri attacchi e l’indignazione dei puri di sinistra. Si sarebbe gridato alla lesa maestà di un senatore, all’attentato alla democrazia, e magari ci sarebbe stata pure qualche interrogazione del virgineo parlamentare di turno. Tutto questo, al contrario, non è avvenuto. Nessuna indignazione, nessuna richiesta di scuse ufficiali dall’alto, così come si è persa nell’etere la mia richiesta di intervento al presidente Schifani verso un esponente delle istituzioni. Tutto è nato e morto lì in trasmissione. Fortuna c’è internet – continua il leader de La Destra – e qui posso far vedere quello che mi è stato rivolto. Ho le spalle larghe e mi so difendere, ma questo non significa che debba essere propinata ai cittadini solo la verità di una parte. L’informazione deve essere uguale per tutti, come la legge, in un paese civile e democratico. Chi è contro questo governo deve vedere riconosciuto il diritto a contestarlo, senza essere messo a tacere dal silenzio complice e colpevole di un’informazione che non informa. O meglio che racconta di quello che più le piace – conclude Storace - nascondendo agli italiani il resto”.






