MONTELIBRETTI- 13 OTTOBRE 2011-GIOVEDI’ 13 OTTOBRE – BAGNO DI FOLLA, SOLENNE “ALZABANDIERA” CONTORNATO DA MUSICA E CALORE UMANO. TRA LE AUTORITA’, LA N.D. GARIBALDI-RAVIZZA MARIA STEFANIA – PRONIPOTE DI MENOTTI GARIBALDI.

MONTELIBRETTI (RM)-144° DELL’EROICA BATTAGLIA DI MONTELIBRETTI 13 ottobre2011-Castello Foto d'insieme cerimonia
In cartello, la “Giornata della Cultura Risorgimentale” e la commemorazione dello storico anniversario dell’ eroica battaglia combattuta nel 1867 dai Volontari di Garibaldi Menotti contro la potente armata degli Zuavi. E Montelibretti, destato alle prime ore dell’alba, dal gioioso squillar della tromba e dal rullio dei tamburi del Gruppo dei Garibaldini “Ma.Ri.Sa.” in perfetta uniforme risorgimentale, si è ritrovata come d’incanto pavesata a festa da un florilegio di Tricolore, Labari e Gonfaloni. Ed, il Paese, preso d’assalto da una “Via lattea” di stellette militari, uniformi e dall’allegro vociare degli studenti delle nostre Scuole, uomini e donne festanti in felice attesa, ha avuto il suo… bagno di folla. Un sincero tributo d’altri tempi. Entusiasta e in fervida attesa di applaudire e salutare coralmente l’apertura della “Giornata della Cultura Risorgimentale”, la cittadina ha reso omaggio ai Volontari caduti in quell’epica contesa del 13 ottobre 1867. Una felicissima dimostrazione di riconoscenza agli Eroi che qui pugnarono e di orgoglio per la festa del 150° dell’Unità d’Italia. Un omaggio per i Padri della Patria e del Risorgimento e per quanti hanno dato e offerto la propria giovinezza fino alla morte, per lasciare a noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti una Patria, una Nazione libera, unita, vivibile e rispettata. Da rispettare ! Uno scenario di orgoglio impreziosito dal suggestivo e toccante “Alzabandiera” incorniciato dal Picchetto dei “Dragoni in perfetta Alta uniforme storica” della Scuola di Cavalleria, austeri e ritti sull’attenti al cospetto del Monumento ai Caduti di tutte le guerre che troneggia in P/zza della Repubblica. Questo, alla presenza della nobil donna Garibaldi-Ravizza Maria Stefania (pronipote di Menotti Garibaldi -primogenito dell’Eroe dei due Mondi- che qui ha combattuto in quell’epico 13 ottobre 1867), accompagnata dalla figlia Costanza. E’ il suggestivo palinsesto che Montelibretti ha offerto giovedì 13 u.sc. alla cittadinanza rendendosi così: per un giorno, ideale Capoluogo della Festa per il 150° dell’Unità d’Italia e del 144° della “sua Battaglia”. Un afflato suggestivo che, agglutinando la folla al classico colpo d’occhio che caratterizza i momenti più intensi e significativi: del tutto fantastici, ha permeato i cuori e suscitato orgoglio ed amor patrio. Momenti da interiorizzare e da ricordare. Un’ occasione intensissima, di grande visibilità e di forte impatto socio-culturale che, in un colpo solo, ha accomunato la cittadinanza alla Scuola ed ai militari e alle Associazioni d’Arma. La tradizione, il senso dell’onor militare e civile alla legalità ed il conclamato simbolo dell’amor patrio alla cultura: il presente e il nostro futuro, lo stesso avvenire dell’Italia. Baluardi assoluti, il rispetto del passato…del nostro passato…della nostra storia, la Scuola e l’ orgoglio patrio e militare, su cui poggiano dal 1861 i destini della nostra Patria, la nostra nazione, la stessa Libertà e l’avvenire. Un evento, quindi, da incorniciare e, soprattutto, da partecipare per lo stupore, l’orgoglio e la fierezza che infonde ma anche per testimoniare la propria passione. Un esempio per le nuove generazioni, un omaggio alla parte della società civile che opera e, quando c’è da…fare per fare, si rimbocca …le maniche. Bene ! La manifestazione che, come preannunciato, ha avuto contesto e luogo giovedì 13 c.m., ha suscitato tutto questo. E sotto un sole ammiccante ed altrettanto solenne, è stato uno scenario per ricordare e da ripetere. A far gli onori di casa all’ospite d’onore: signora Garibaldi-Ravizza Maria Stefania, ai cittadini, agli ufficiali ed ai militari in servizio e congedo dell’UNUCI-Rieti con i Labari delle Associazioni d’Arma e autorità locali, il Sindaco prof. Antonio Catania e il suo Vice Luca Branciani con gli Ass. Marilena Miuccio e M. Teresa Petricca, il Prof. Prisco Corvino, dirigente dell’Istituto Comprensivo, diverse insegnanti ed una moltitudine di scolari e studenti; il Cap. Martinelli Comandante della Compagnia di Monterotondo, il Col. GG Martini della Federazione del Nastro Azzurro fra decorati al Valor Militare e Vice P/te Nazionale dell’UIOM (Unione italiana Onoranze all’Eroe MOVM Salvo D’Acquisto), la Legione Garibaldina, il Comitato per i festeggiamenti di San Nicola da Bari e Centro Storico, la Polizia Urbana, l’A.N.C. (Ass. Naz. Carabinieri) di Montelibretti, Fara Sabina e Tivoli, il disciplinatissimo Plotone “Ma.Ri.Sa” di Guidonia in perfetta uniforme ed armato alla “garibaldina”. Dopodiché il corteo, anticipato da uno schieramento della locale ProCiv (che ha garantito la sicurezza durante lo sfilamento), si è recato al Castello per la celebrazione del 144° della Battaglia. Sensibili ed apprezzatissime le allocuzione con cui il Primo Cittadino, prof. Catania, il Prof. Corvino, il Col Martini, il Gen. Tommencioni e gli Ass. Branciani e Petricca ed in conclusione la signora Garibaldi-Ravizza, hanno dottamente illustrato l’epopea dell’ Eroe dei due Mondi e la sua “Campagna nell’Agro Romano” nonché gli eroismi di cui si son resi protagonisti i suoi Volontari in “camicia rossa” in quell’epica domenica del 13 ottobre 1867 a Montelibretti. Un evento che ha vergato illuminanti pagine di storia patria e che, a ragione, merita di essere ricordata a futura memoria. Una vicenda struggente, di grande valenza storico-risorgimentale, combattuta e sofferta dal 28/enne primogenito dell’Eroe, Col. Menotti che in un solo mese, con scarse risorse ed un esercito male in arnese, è comunque riuscito a scardinare le resistenze degli Zuavi ed a conquistare gran parte della Comarca Sabina-romana. Preambolo e premessa delle epiche battaglie di Monterotondo e Mentana. Ciò che, in sintesi, gli oratori hanno ben contestualizzato ed altrettanto ben illustrato quanto ed in quale misura la Battaglia di Montelibretti e gli altri cruenti scontri combattuti a Sant’Antimo, Casal Falconieri, Moricone e Nerola, siano stati significativi per l’unificazione d’Italia. << Un saluto…quasi un bacio…un bacio spirituale. Una prepotente effusione di commozione mista a simpatia e condivisione. Un sentimento collettivo che esalando dai cuori, ha sfiorato le insegne marmoree incassate sull’austero mastio del Castello, ha lambito il Tricolore che garriva su… su nel punto più alto dell’erma eretta al Volontario garibaldino nel 1904 finché, sospinto dal tenue venticello lucretile, si è involato giù…giù verso valle per toccare quel suolo glorioso, dove 144 anni or sono, versarono lacrime e sudore e il loro sangue, gli straordinari ragazzi del Colonnello Menotti Garibaldi. >> Al termine della suggestiva cerimonia e la doverosa deposizione di una Ghirlanda avvolta nel Tricolore al Monumento dei Volontari garibaldini e degli Zuavi caduti nella battaglia del 13 ottobre 1867, benedetta da don Tonino, il corteo ha visitato la Mostra iconografica allestita nella Sala Parrocchiale. Anche così si dimostra di amare e rispettare….” chi per la Patria…muor è vissuto assai “ e si è sacrificato donando se stesso così come han fatto quei valorosi Volontari garibaldini. Ma anche Salvo D’Acquisto, i Carabinieri Martiri di Fiesole e delle Fosse Ardeatine e tutti gli altri soldati che, attualmente combattono, impegnati su fronti remoti o son caduti all’estero per difendere la Pace…onorare la nostra Patria…per difendere la libertà.







