Comunicati Stampa Regione Lazio — 06 ottobre 2011

 

REGIONE LAZIO- CONVEGNO PARTITO DEMOCRATICO 6 OTTOBRE 2011

REGIONE LAZIO- CONVEGNO PARTITO DEMOCRATICO 6 OTTOBRE 2011

ROMA- 6 ottobre 2011-I Sindaci dei Comuni del Lazio non sanno come fare i bilanci.  Tante e tali le incertezze sui fondi disponibili dopo le manovre assurde del Governo e la latitanza della Regione che il rischio di non poter presentare il documento contabile principe di ogni amministrazione pubblica è molto alto. Qualcuno però si porta vanti nel tempo e si finanzia  con il sole. Dice il sindaco di Campagnano, comune in provincia di Roma, Francesco Mazzei: “Tra il 2011 e il 2012 dovremmo avere minori trasferimenti per  un totale di 681mila euro. Oggi per finanziare servizi essenziali come  manutenzione strade e depuratori, mense scolastiche, asili nido, scuolabus, consultorio infermieristico, quota comunale trasporti, spendiamo 945 mila euro. Secondo il Governo dovremmo garantire tutti questi servizi con solo 264 mila euro. Siamo alla follia. In queste condizioni fare il bilancio è impresa proibitiva”. Monterotondo, città alla porte di Roma che conta circa 40.000 abitanti, va avanti da mesi con le anticipazioni. “Anticipiamo i soldi che ci deve la Regione,  7 milioni per l’assistenza sociale e altri 2 per opere pubbliche- spiega  il sindaco Mauro Alessandri -  altrimenti dovremmo chiudere i lavori e accettare che le aziende che hanno vinto gli appalti licenzino. Ci difendiamo ma non so fino a quando riusciremo a farlo”. Stesso discorso da parte del sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso, fresco della vittoria al Consiglio di stato per bloccare il trasferimento del pronto soccorso dall’ospedale della sua città  a Marino. “Sono ferme le opere pubbliche come i parcheggi di scambio, ed è a rischio anche la conclusione dei lavori, già finanziati, per realizzare la bretella stradale che evita l’attraversamento della città”. Andrea Campoli, sindaco di Sezze racconta che i problemi maggiori derivano dai tagli al trasporto pubblico locale. “È quasi un anno che la società locale non percepisce un euro dalla regione. In più l’anno prossimo rischiamo di chiudere il centro diurno che attualmente assiste circa 100 persone svantaggiate”.Il sindaco di Acquapendente comune in provincia di Viterbo, Alberto Bambini, invece si distingue perche riesce a tenere a galla il comune sfruttando il sole. “Abbiamo realizzato due impianti fotovoltaici di grandi dimensioni- spiega – uno dei quali a copertura di serre il cui funzionamento darà posti di lavoro che ci rendono ogni anno circa 200mila euro. Questo, per il momento, ci permette di non affondare. Dalla  Regione aspettiamo fondi per quasi 4 milioni di opere pubbliche.

 

 

 


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