Senza categoria — 05 agosto 2011

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ROMA- 5 Agosto 2011-Quella che va in aula, oggi è solo formalmente una assestamento di bilancio. In realtà  è un raro classico esempio di  “tempesta perfetta” dell’irresponsabilità. Non c’è alcun accenno, alla riduzione dei costi della politica, ma intanto si tagliano gli spazi per gli asili nido; si chiude la Fondazione Rossellini e si apre la Fondazione Zeffirelli; rinasce dalla ceneri l’Istituto delle Ville Tuscolane rottamato dalla Giunta Marrazzo come carrozzone inutile,  con il suo corredo di un nuovo Cda . Però non si trovano i soldi per finanziare l’apertura degli studi medici nei week end mentre nei pronto soccorso la gente muore, negli ospedali mancano infermieri e medici, ma intanto si fanno rassegne cinematografiche. Ci sono soldi per il Maxxi, per il Museo del terrorismo e per la Quadriennale, ma non si sono i 15 milioni, per salvare il S.Lucia. Tutto quello che non c’è è l’ossatura delle nostra controproposta che questa maggioranza ha deciso  semplicemente di ignorare e cestinare. Tutto questo è nei 4000 mila emendamenti presentati dal Pd e dalle opposizioni tutte. Non si procede alla riduzione delle Asl ne si finanziano interventi per abbattere la presenza di arsenico nell’acqua potabile di decine di Comuni del Lazio, ne quelli per salvare le piccole librerie nei grandi e medi comuni. Si danno soldi per realizzare Palazzi di Congressi come a Fiuggi, ma si tolgono i soldi per lo stadio di Frosinone.  Questa manovra è tanto vergognosa che la maggioranza cerca la notte per non discuterla. Il Consiglio inizierà alle 21 e proseguirà nel buio.  Buio che riguarda anche le nuove norme che la Giunta intende inserire nella manovra e che non si conoscono. Una riguarda quella per inficiare un ricorso al Tar presentato dal Pd contro le nomine dei revisori dei conti nelle Asl. Nomine che la Giunta ha proceduto a fare in modo illeggittimo perche spettavano al Consiglio. L’altra riguarda , probabilmente norme urbanistiche per il Comune di Roma. Questa manovra è un  insulto ai cittadini del Lazio.  Secondo importanti esponenti dell’esecutivo regionale invece tutto questo “è il compito di una legislatura che può lasciare un segno alto e responsabile del suo passaggio”.  “Scherzi a parte” ormai è un vecchio arnese della comicità, le trovate della “ruvida”  e antidemocratica Giunta Polverini vanno  oltre. La rottura con le opposzioni è totale ed è il viatico per un autunno caldo anzi caldissimo.


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