RIETI 31 ottobre 2010-L’immobilismo della Presidente Polverini sta mietendo altre vittime: sono i Commissari delle Ater del Lazio, costretti a convivere con i Direttori Generali nominati dal Centro sinistra ed ancora saldamente alla guida degli Enti. La Legge istitutiva degli Ater specifica chiaramente che i Direttori Generali decadono con l’insediamento del nuovo CDA. Allora, se i Commissari straordinari secondo il decreto di nomina assumono i poteri del Presidente e del CDA, è giuridicamente palese che i Direttori sono di fatto decaduti. Questo tutti i commissari l’hanno ben chiarito in Regione, ma sono rimasti inascoltati. Non sono messi, in queste condizioni, nella possibilità di svolgere il loro ruolo, con un conseguente gravissimo danno al servizio da erogare ai cittadini e, non da meno, alla loro figura. A Rieti, il commissario Romagnoli è persona capace,un funzionario Ater che, con la sua preparazione, tanto del bene potrebbe fare per la disastrata Azienda di Rieti. ma non ha, ad oggi, gli strumenti per poter lavorare serenamente. Inoltre, i consulenti giuridici della Regione non sciolgono una questione spinosa: se di fatto i Direttori sono decaduti, gli atti che firmano in questo periodo sono automaticamente nulli.<Cosa potrebbe succedere alla macchina amministrativa se qualsiasi interessato dovesse eccepire questo cavillo ? E’una situazione di stallo esasperante: dopo otto mesi di ritardi, ancora si procrastinano i tempi dell’agire amministrativo: quale sarà il danno economico di questo immobilismo, per una Regione che in fatto di conti è con l’acqua alla gola? A questo punto, non si può più neppure parlare di scelte politiche: forse solo di impreparazione pura e semplice di alcuni signori pagati a peso d’oro a Via della Pisana.






